L’ottima prestazione fornita al Camp Nou, impreziosita dalla splendida incornata vincente, valsa al Milan il pari al Diavolo nella tana blaugrana, sembra aver ridestato le mire catalane all’indirizzo di Thiago Silva, il “Messi” della difesa, come lo ha spesso definito Massimiliano Allegri.
Paulo Tonietto, agente del nazionale brasiliano, ha ammesso l’interesse dei campioni d’Europa per il suo assistito: “È vero, abbiamo già avuto contatti con il Barça in passato, e il fatto che un club così prestigioso sia sulle sue tracce non può che renderci orgogliosi. Dopotutto, i blaugrana sono la squadra che gioca il miglior calcio al mondo. Comunque”, ha proseguito il procuratore, “è del tutto normale che le società più importanti si facciano avanti per i grandi giocatori come Thiago. Lui però si trova bene a Milano, e di recente ha anche esteso il proprio contratto con i rossoneri fino al 2016.”
Il numero 33 del Diavolo era stato accostato a un possibile trasferimento in Spagna anche nel corso della finestra estiva da poco conclusa, e la performance sfoderata al Camp Nou non ha certo scongiurato l’eventualità di altri assalti blaugrana in futuro.
« Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari!» (Herbert Kilpin) L'Associazione Calcio Milan S.p.A., nota semplicemente come Milan, è una società calcistica di Milano, fondata il 16 dicembre 1899. Attualmente milita nella Serie A del campionato italiano di calcio e figura al nono posto (seconda italiana) della graduatoria continentale dell'UEFA.
giovedì 15 settembre 2011
Dramma infortuni, ma il Faraone è pronto
La "suerte" milanista in Catalogna, purtroppo, non può essere applicata alla situazione infortunati. L'infermeria è stracolma e, dopo ogni gara, il Milan perde pezzi su pezzi. Dal Trofeo Berlusconi in poi il Diavolo ha perso otto giocatori: Boateng, Taiwo, Flamini, Seedorf, Robinho, Zambrotta, Gattuso e Ibrahimovic, aggiuntisi ad Inzaghi e Mexes. La serata del Camp Nou è costata due nuovi forfait ai rossoneri: Boateng si è bloccato di nuovo (escluse fratture costali), mentre Ambrosini ha rimediato una lussazione alla spalla che, secondo il comunicato ufficiale, lo costringerà ad uno stop di un mese. Massimiliano Allegri non può quindi sorridere in vista del match di Napoli: una gara che, seppur ad inizio stagione, è ormai diventata un vero e proprio scontro diretto. Ad oggi, considerando lo stato degli infortunati, è probabile che il tecnico toscano riproponga un attacco formato da Pato e Cassano, con poche chances di poter recuperare Kevin-Prince, pedina essenziale per gli automatismi rossoneri. La difesa anti-Barcellona dovrebbe essere riproposta anche al San Paolo, mentre a centrocampo sussiste qualche dubbio in più. Alberto Aquilani, subentrato nei 15 minuti finali in Spagna, potrebbe essere nuovamente schierato dal primo minuto come accaduto contro la Lazio. Antonio Nocerino, catapultato in quindici giorni da Palermo al Camp Nou, potrà ritagliarsi il suo spazio anche nella sua città natale. Gli ultimi due acquisti rossoneri hanno avuto un buon impatto, ripagando la fiducia della società e quella di Allegri, subito ben propenso a schierarli titolari. Ancora atteso, invece, Stephan El Shaarawy: dopo aver illuminato la scena a Como e in partitella, il Faraone sembra pronto per l'esordio in gare ufficiali. La moria generale degli attaccanti, da questo punto di vista, può favorire il suo inserimento.
mercoledì 14 settembre 2011
L'onestà di Galliani: "Abbiamo avuto mucha suerte"
Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, non nasconde la sua soddisfazione per un pareggio ottenuto contro la squadra più forte del mondo e che qui, al Camp Nou, macina avversari di qualsiasi calibro e importanza: "Abbiamo avuto mucha suerte, loro sono dei palleggiatori pazzeschi. Comunque ho visto molto bene tutta la difesa, e poi Thiago è un gran colpitore di testa". Il dirigente rossonero è noto per le sue esultanze bizzarre dalla tribuna, ma ieri sera si è dovuto limitare: "Essendo al fianco del presidente del Barcellona non ho mosso un muscolo quando ha segnato Thiago...". Un pareggio importante che rende orgoglioso il popolo rossonero.
Crudeli: "Il Barca ha dominato, mi aspettavo di più dal Milan"
A meno di 24 ore, dal pareggio 'last-minute' del Camp Nou contro il Barcellona, Tiziano Crudeli, nostro editorialista e milanista DOC, ha dichiarato la superiorità del Barcellona sul Milan. Con il noto giornalista, abbiamo analizzato la partita di ieri e ci siamo tuffati sul futuro prossimo dei rossoneri.
Prima della partita al Camp Nou, si dava un Milan senza speranze ed invece è arrivato un buon pareggio…
“E’ evidente che il Barcellona ha dominato, ma il risultato finale ci premia, soprattutto in virtù delle numerose assenze alle quali si è aggiunta quella di Boateng, che stava giocando abbastanza bene. Ricordiamo che anche la condizione fisica non era al meglio, dopo solo due partite ufficiali”.
Da un punto di vista tecnico-tattico, era la partita che si aspettava?
“A dire la verità mi aspettavo qualcosa di più dal Milan, nonostante il Barcellona sia fortissimo ed abbia rifilato cinque gol a Napoli e Real Madrid per esempio. I rossoneri sono stati costretti a difendersi e non sono riusciti a dare continuità alle azioni”.
La causa di questo, potrebbe essere rintracciata, come molti sostengono, dalla poca qualità in mezzo al campo?
“Credo di no, è il Barcellona che costringe a giocare così. Neanche con il miglior Pirlo avremmo fatto qualcosa di diverso. Loro hanno 5-6 giocatori di assoluta qualità. E’ vero però, che hanno mostrato delle lacune, come sulle palle alte”.
La difesa invece, dopo aver ‘ballato’ contro la Lazio, ha retto abbastanza bene. Ha visto dei miglioramenti?
“Dobbiamo tenere conto che si giudica la fase difensiva e non la difesa. Se metti uno come van Bommel ha proteggere i due centrali allora tutto cambia. Comunque ci sono stati dei miglioramenti, considerando che abbiamo preso un gol su azione personale di Messi ed Abate era in vantaggio e su calcio di punizione ”.
Come giudica le ultime prestazioni di Cassano, che sembra rinato dopo un periodo buio?
“Ieri non ha fatto praticamente nulla, ma lui non si discute, tornerà molto utile, come lo è stato fino ad ora”.
Nel prossimo futuro, quanto potranno pesare le numerose assenze?
“Il Milan deve cercare di supplire a queste assenze, così come fece l’anno scorso quando Ibra mancò nel girone di ritorno. E’ inutile piangersi addosso, bisogna trovare delle soluzioni adeguate, il gioco poi lo giudicheremo più in là, ora è necessario fare punti”.
I numerosi infortuni, soprattutto in attacco, potrebbe favorire El Shaarawy, ai box fino ad ora…
“El Shaarawy, italianissimo al dispetto del nome, è considerato da molti una delle promesse più consistenti del calcio italiano. E’ chiaro che la serie A è diversa rispetto la serie B, ma potrebbe tornare molto utile. Bisogna avere la pazienza di presentarlo gradualmente e non avere fretta di bocciarlo. Adesso, credo che ci sarà spazio anche per lui”.
Prima della partita al Camp Nou, si dava un Milan senza speranze ed invece è arrivato un buon pareggio…
“E’ evidente che il Barcellona ha dominato, ma il risultato finale ci premia, soprattutto in virtù delle numerose assenze alle quali si è aggiunta quella di Boateng, che stava giocando abbastanza bene. Ricordiamo che anche la condizione fisica non era al meglio, dopo solo due partite ufficiali”.
Da un punto di vista tecnico-tattico, era la partita che si aspettava?
“A dire la verità mi aspettavo qualcosa di più dal Milan, nonostante il Barcellona sia fortissimo ed abbia rifilato cinque gol a Napoli e Real Madrid per esempio. I rossoneri sono stati costretti a difendersi e non sono riusciti a dare continuità alle azioni”.
La causa di questo, potrebbe essere rintracciata, come molti sostengono, dalla poca qualità in mezzo al campo?
“Credo di no, è il Barcellona che costringe a giocare così. Neanche con il miglior Pirlo avremmo fatto qualcosa di diverso. Loro hanno 5-6 giocatori di assoluta qualità. E’ vero però, che hanno mostrato delle lacune, come sulle palle alte”.
La difesa invece, dopo aver ‘ballato’ contro la Lazio, ha retto abbastanza bene. Ha visto dei miglioramenti?
“Dobbiamo tenere conto che si giudica la fase difensiva e non la difesa. Se metti uno come van Bommel ha proteggere i due centrali allora tutto cambia. Comunque ci sono stati dei miglioramenti, considerando che abbiamo preso un gol su azione personale di Messi ed Abate era in vantaggio e su calcio di punizione ”.
Come giudica le ultime prestazioni di Cassano, che sembra rinato dopo un periodo buio?
“Ieri non ha fatto praticamente nulla, ma lui non si discute, tornerà molto utile, come lo è stato fino ad ora”.
Nel prossimo futuro, quanto potranno pesare le numerose assenze?
“Il Milan deve cercare di supplire a queste assenze, così come fece l’anno scorso quando Ibra mancò nel girone di ritorno. E’ inutile piangersi addosso, bisogna trovare delle soluzioni adeguate, il gioco poi lo giudicheremo più in là, ora è necessario fare punti”.
I numerosi infortuni, soprattutto in attacco, potrebbe favorire El Shaarawy, ai box fino ad ora…
“El Shaarawy, italianissimo al dispetto del nome, è considerato da molti una delle promesse più consistenti del calcio italiano. E’ chiaro che la serie A è diversa rispetto la serie B, ma potrebbe tornare molto utile. Bisogna avere la pazienza di presentarlo gradualmente e non avere fretta di bocciarlo. Adesso, credo che ci sarà spazio anche per lui”.
I due sogni divenuti incubi.
Pato e Thiago Silva appartengono all'elitè del calcio mondiale. Il Barcellona, oggettivamente il miglior club al mondo, ogni estate impreziosisce la sua rosa con campioni di ogni genere che, di volta in volta, vanno ad unirsi ai purissimi talenti provenienti dalla Cantera. Nel 2010 sono arrivati Adriano, Mascherano e soprattutto Villa, nel 2011 Alexis Sanchez e Cesc Fabregas. In questa doppia annata, tuttavia, il team catalano ha fallito due obiettivi, entrambi del Milan. Durante la trattativa che ha portato Ibrahimovic in rossonero, Rosell ha tentato invano di strappare Alexandre Pato al Diavolo: missione fallita. L'estate successiva, durante la Copa America, i blaugrana ci hanno riprovato con Thiago Silva, ricevendo però un altro secco "no" dai vertici di via Turati. Due sogni svaniti che, nella recentissima serata del Camp Nou, si sono trasformati in incubi. Il Papero, chiamato all'ennesimo "esame di maturità", ha bissato la performance del derby di aprile, siglando una rete spettacolare dopo soli 25 secondi di gioco. Una prodezza quella del ventiduenne brasiliano, abile a trovare un varco nella disattenta retroguardia blaugrana, bruciando nello spazio Busquets e freddando con un tunnel l'inerme Victor Valdes. Novanta minuti dopo, con il Milan sotto 2-1 e la gara ormai ai titoli di coda, ci ha pensato Thiago Silva, su calcio d'angolo, a rimettere la gara in parità, tra l'incredulità dell'intero pubblico catalano. Il possente difensore, sul lancio dalla bandierina di Seedorf, ha bruciato in un sol colpo la tripla marcatura di Abidal, Busquets e Puyol, saltando più in alto e depositando in rete con un potentissimo colpo di testa. Attenti a quei due, soprattutto se sono blaugrana mancati. Pato e Thiago Silva esultano, così come l'intero Milan che, nonostante le insidie, ha tenuto testa ad una vera e propria corazzata: prima sul mercato e poi sul campo.
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